Chiusura Estiva

Comunichiamo che gli uffici del Consorzio rimarranno chiusi per le ferie estive
dal giorno 2 agosto al 22 agosto compresi.

Buone Vacanze!

Convegno a Roma, 14 luglio 2010
Comunicato stampa del Ministro Galan

GALAN:
FALSIFICANO L’ACETO MIGLIORE DEL MONDO
E COSÌ CI RUBANO MILIONI DI EURO L’ANNO

“Il convegno organizzato dai Consorzi di tutela dell’aceto balsamico rientra a pieno titolo tra le iniziative di informazione e sensibilizzazione rispetto ad uno dei più grossi problemi dell’agricoltura italiana: la contraffazione alimentare. Per l’aceto balsamico DOP e IGP si parla di un danno economico valutato in oltre 10 milioni di euro l’anno solo negli Stati Uniti, un dato che a livello mondiale si moltiplica di almeno tre volte. Combattere falsificazioni e frodi agroalimentari è pertanto un’urgenza prioritaria di chi ha a cuore le sorti dei prodotti Made in Italy”.

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, annunciando il convegno “La tutela delle denominazioni DOP e IGP a livello nazionale e internazionale: il caso del “balsamico” a confronto con altre denominazioni”, organizzato dai Consorzi di tutela dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP e dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, che si terrà domani 14 luglio, alle ore 10.30, nella Sala Cavour del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Al convegno prenderanno parte il direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano Leo Bertozzi, Denis Pantini, responsabile dell’area ricerche su agricoltura e industria alimentare di Nomisma, Riccardo Deserti della direzione generale per lo sviluppo agroalimentare, qualità e tutela del consumatore del Mipaaf e Fausto Capelli, docente di diritto comunitario presso il Collegio europeo dell’Università di Parma.

L’Ufficio del Portavoce

Convegno a Roma, 14 luglio 2010
Una nota dai Presidenti dei Consorzi
Il convegno è stato organizzato da
Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP
Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP
Consorzio Produttori Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP

Scopo del convegno è quello di denunciare la proliferazione di prodotti imitativi e contraffatti, che si stanno diffondendo sui mercati di mezzo mondo in palese imitazione del vero ‘balsamico’ e che danneggiano in modo anche grave l’economia del comparto.

Cesare Mazzetti – presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena – denuncia che i fenomeni imitativi si sono moltiplicati dopo la registrazione della IGP per il prodotto: paradossalmente, all’effetto di comunicazione e diffusione della conoscenza del prodotto dovuto al riconoscimento europeo, si sono intensificate anche le attenzioni del produttori internazionali, che hanno visto nel successo dell’aceto balsamico una opportunità di produrre e commercializzare prodotti con nomi simili o assonanti, lucrando sui margini più elevati che solo il nome ‘balsamico’ assicura.

E tali imitazioni e indebiti sfruttamenti della notorietà di uno – anzi, di tre – famosi prodotti emiliani non sono purtroppo limitate all’estero: preoccupa i Consorzi, e soprattutto quelli del Tradizionale, il fatto che taluni operatori stiano commercializzando prodotti con il nome di ‘condimento balsamico’, che pretendono di confondersi con i pregiati aceti balsamici tradizionali di Modena e di Reggio Emilia, pur senza avere spesso nessuna assonanza con essi.

Diventa indispensabile – afferma Enrico Corsini, presidente del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena – che il Ministero definisca ed inquadri il problema a livello giuridico, indicando fino a che punto un operatore possa ‘giocare’ sulla parola balsamico, e applicando le necessarie sanzioni per chi non opera correttamente: solo dopo aver effettuato questi chiarimenti preliminari, sarà possibile instaurare le azioni di difesa internazionale, e supportare la conoscenza dei prodotti con adeguate campagne informative.

Convegno a Roma, 14 luglio 2010

“La tutela delle denominazioni DOP e IGP
a livello nazionale e internazionale:
il caso del ‘balsamico’
a confronto con altre denominazioni.”

14 luglio 2010 ore 10,30
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
Via XX Settembre, n. 20 - Roma
Sala Cavour (Scala B, primo piano)

Modera
Franco Poggianti – Giornalista

Ore 10,00
Registrazione partecipanti

Ore 10,30
Saluto dei Presidenti dei Consorzi

Ore 10,45
Apertura dei Lavori

Intervengono

Leo Bertozzi
Direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano
La tutela della denominazione “Parmigiano Reggiano” e i recenti successi, da Parmesan a Parmetta

Denis Pantini
Responsabile Area agricoltura e industria alimentare di Nomisma
I danni economici delle imitazioni dei prodotti DOP e IGP, anche nel caso del ‘balsamico’

Riccardo Deserti
Direzione Generale Qualità e Tutela del consumatore MiPAAF
L’applicazione in Italia della normativa europea a tutela dei prodotti agroalimentari di qualità: l’esperienza concreta

Fausto Capelli
Docente di Diritto Comunitario presso il Collegio Europeo dell’Università di Parma
La tutela delle denominazioni composte: il caso ‘aceto balsamico’

E’ stato invitato Giancarlo Galan,
Ministro delle Politiche Agricole e Forestali

Ore 13,00
Conclusioni

RSVP: Ufficio stampa Marte Comunicazione
Marzia Morganti Tempestini
+39 335 6130800, marzia.morganti@gmail.com

"Il cibo si tinge di nero balsamico" - IV Edizione
Nelle sale del ristorante La Scuola di Serra, il 14 Dicembre 2009 sono stati premiati, con tre borse di studio, gli allievi finalisti partecipanti al concorso "Il cibo si tinge di nero balsamico", giunto ormai alla sua quarta edizione.
Il concorso, promosso dal Consorzio Aceto Balsamico di Modena in collaborazione con la Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni, consiste nella creazione di un progetto di valorizzazione dell'Aceto Balsamico di Modena, che preveda di inventare e sperimentare una ricetta innovativa unendo l’Aceto Balsamico di Modena a un prodotto tipico straniero per creare un nuovo gusto, finalizzando la creazione ad un'operazione di marketing per la promozione dell'Aceto Balsamico di Modena all'estero. I Paesi stranieri assegnati agli allievi della scuola di Serramazzoni per i loro progetti erano: Belgio, Francia, Germania, Svezia, Grecia, Regno Unito, Portogallo, Spagna, Irlanda, Ungheria e Paesi Bassi.
La giuria composta da Roberto Carcangiu, Presidente di giuria, chef di fama internazionale, da Patrizia Marchi, Vicepresidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena e da Giuseppe Schipano, Direttore della Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni, ha dovuto scegliere tre vincitori tra gli otto finalisti, ammessi alla fase conclusiva dopo il giudizio di una commissione interna alla Scuola.

“E’ stato veramente difficile decretare i vincitori. – dichiara Giuseppe Schipano, Direttore della Scuola - Gli elaborati presentati sono stati 59, di questi una nostra commissione interna ne ha selezionati 8, che oggi abbiamo piacevolmente degustato ed analizzato. Ci tengo a ringraziare tutti gli allievi, compresi quelli non ammessi alla fase conclusiva, perché hanno messo grande passione ed impegno nell’elaborazione del progetto e nella creazione della ricetta. Inoltre vorrei ringraziare Roberto Carcangiu, grande professionista nonché R&D Cooking Director, che oggi ci ha onorati con la sua presenza e ha avuto modo di parlare con i nostri allievi per trasferire a loro la sua esperienza e la sua determinazione”.

Gli allievi premiati con le tre borse di studio sono stati:

    - Greco Natascia con il cocktail “Sweet dreams”;

    - Toni Elisa con la ricetta “Fondello di maialino affumicato all’aneto, cotto al vapore con salsa all’Aceto Balsamico di Modena IGP e miele di castagno accompagnato da roselline di patate al cumino e cuore con ribes rossi”;

    - Biagi Ruben con il dessert “Aspic d’arance con cuore al Porto e spuma all’Aceto Balsamico di Modena IGP.

Chiusura Festività

Il Consorzio Aceto Balsamico di Modena augura a tutti i Soci e consumatori
Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Si avvisa che la Segreteria consortile rimarrà chiusa da Giovedì 24 Dicembre a Mercoledì 6 Gennaio compresi.

Chiusura Estiva
Comunichiamo che gli uffici del Consorzio rimarranno chiusi per le ferie estive dal giorno 1 agosto al 9 agosto compresi.

Buone Vacanze!

I.G.P. Pubblicazione Ufficiale

L’INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA ALL’ACETO BALSAMICO DI MODENA PUBBLICATA SULLA GAZZETTA UFFICIALE EUROPEA

ZAIA: GRANDE VITTORIA DEL PATRIMONIO AGROALIMENTARE ITALIANO

Un risultato eccellente, soddisfazione da parte dei produttori

“Il riconoscimento dell’IGP per l’Aceto Balsamico di Modena ci riempie di orgoglio. Siamo riusciti in pochi mesi, dopo anni di tentativi falliti, ad arricchire il nostro Atlante di prodotti di qualità e origine riconosciuta con questo principe della tavola, un concentrato di tradizione e storia amato all’estero come in Italia”.

Con queste parole, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea del Regolamento (CE) n. 583/2009 della Commissione, del 3 luglio 2009, relativo all’iscrizione dell’Aceto Balsamico di Modena nel registro delle denominazioni d’origine protette e delle indicazioni geografiche protette.
L’iter è stato tra i più travagliati nella storia delle Indicazioni Geografiche europee. La prima richiesta di registrazione risale infatti al 1996, e soltanto oggi – dopo 13 anni - si è giunti al termine della procedura.
“Si riconosce così – ha concluso il Ministro Zaia - non soltanto la qualità inimitabile dell’Aceto Balsamico di Modena, che rappresenta la cultura e la storia di un territorio estremamente ricco di conoscenza e tradizioni, ma anche il lavoro appassionato delle 62 imprese produttrici che tanto fortemente hanno creduto nella valorizzazione e nella tutela di questo prodotto. Ai Consorzi va il merito di aver creduto tenacemente in questa battaglia.

“Una procedura, quella della registrazione come IGP, che sembrava cosa semplice, afferma Cesare Mazzetti Presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena, e che invece si è snodata in un incredibile percorso di ritiri e presentazioni della domanda, ricorsi e controricorsi, e ritardi, ritardi, ritardi. Complice della situazione, confida Cesare Mazzetti, una certa gelosia, oggi svanita, tra i produttori dell’ Aceto Balsamico di Modena e quelli del più nobile e ricercato Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, oltre che il crescente interesse da parte di molti produttori stranieri e fuori zona a rallentare l’iter, nel tentativo di sfruttare il crescente successo commerciale del prodotto, con tentativi di proporre ‘aceti balsamici’ imitativi del prodotto modenese. In realtà le leggi europee, continua il Presidente, dettano norme precise sulle denominazioni degli aceti (la parola aceto deve sempre essere accompagnata dal nome della materia prima: aceto di vino, di riso, di mele, etc) e non prevedono che un aceto possa chiamarsi ‘balsamico’. Con l’eccezione di quello di Modena, ovviamente. Dopo estenuanti trattative, condotte dal Ministero in pieno accordo con i produttori e con le Istituzioni locali (Regione e Provincia), afferma Mazzetti, si è riusciti a convincere la Commissione.”
La strada non è in discesa, l’Aceto Balsamico di Modena è molto imitato in tutto il mondo (anche e soprattutto fuori dai confini europei), e stiamo anche assistendo a tentativi di legalizzare la denominazione ‘aceto balsamico’ che oggi è riservata alle due DOP ‘aceto balsamico tradizionale’ di Modena e Reggio Emilia, e alla novella IGP: occorre istituire appropriate campagne di difesa e tutela della denominazione, così come attività promozionali tese a far conoscere su tutti i mercati questo eccellente prodotto. Il Consorzio Aceto Balsamico di Modena (CABM) è stato fondato nel 1993 dai più storici produttori modenesi, e da sempre si è posto come primo obiettivo il conseguimento della IGP al prodotto.

Modena, 4 luglio 2009

"Aceto Balsamico di Modena" è IGP

L’Aceto Balsamico di Modena ha ottenuto oggi
l’Indicazione Geografica Protetta.

Un risultato eccellente, pervenuto dopo quasi quindici anni;
soddisfazione da parte di tutti i produttori.

Era il 1994 quando venne presentato il primo disciplinare per la registrazione della denominazione “Aceto Balsamico di Modena” da parte del Consorzio Aceto Balsamico di Modena. Oggi, 10 giugno 2009 da Bruxelles è arrivata la ‘fumata bianca’ per la IGP al prodotto di Modena.

Una procedura, quella della registrazione come IGP, che sembrava cosa semplice, e che invece si è snodata in un incredibile percorso di ritiri e presentazioni della domanda, ricorsi e controricorsi, e ritardi, ritardi, ritardi. Complice della situazione una certa gelosia, oggi svanita, tra i produttori dell’Aceto Balsamico di Modena e quelli del più nobile e ricercato Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, oltre che il crescente interesse da parte di molti produttori stranieri e fuori zona a rallentare l’iter, nel tentativo di sfruttare il crescente successo commerciale del prodotto, con tentativi di proporre ‘aceti balsamici’ imitativi.

In realtà, le leggi europee dettano norme precise sulle denominazioni degli aceti (la parola aceto deve sempre essere accompagnata dal nome della materia prima: aceto di vino, di riso, di mele, etc) e non prevedono che un aceto possa chiamarsi ‘balsamico’. Con l’eccezione di quello di Modena, ovviamente. Ma l’interesse commerciale sul prodotto si è fatto tanto grande, che ben due Paesi, la Grecia e la Germania, hanno fatto opposizione alla registrazione, facendo sapere che essi avrebbero dato il proprio assenso solo quando l’Italia – o la Commissione – avessero riconosciuto loro il diritto di utilizzare le parole ‘aceto balsamico’.

Dopo estenuanti trattative, condotte dal Ministero in pieno accordo con i produttori e con le Istituzioni locali (Regione e Provincia) si è riusciti a convincere la Commissione, ed oggi è stato finalmente rilasciato il nulla-osta all’unanimità dei rappresentanti dei 27 Paesi, con la sola astensione – una astensione ‘tecnica’ della Francia.


Grande soddisfazione è stata espressa dai produttori e dal Consorzio al Ministro Zaia, che ha voluto personalmente dare la notizia durante la Conferenza Stampa organizzata a Milano per l’inaugurazione della manifestazione Tutto Food.

Finalmente si potrà operare con regole omogenee ed uguali per tutti, e soprattutto si godrà della protezione europea per il nostro prodotto. La strada non è in discesa, l’aceto balsamico di Modena è molto imitato in tutto il mondo (anche e soprattutto fuori dai confini europei): occorre ora istituire appropriate campagne di difesa e tutela della denominazione, così come attività promozionali tese a far conoscere su tutti i mercati questo eccellente prodotto.


Il Presidente
Cesare Mazzetti
Consorzio Aceto Balsamico di Modena

Modena, 10 giugno 2009

Buona Pasqua!
Il Consorzio Aceto Balsamico di Modena augura a tutti i Soci e consumatori una Buona Pasqua, sperando che il proprio prodotto arricchisca le tavole di questi giorni di festa.

Si avvisa che la Segreteria consortile rimarrà chiusa da Venerdì 10 a Lunedì 13 aprile compresi.

"Il cibo si tinge di nero Balsamico..."

Il 15 Gennaio, nelle sale del ristorante La Scuola di Serra, sono stati premiati con tre borse di studio gli allievi finalisti partecipanti al concorso "Il cibo si tinge di nero balsamico".

Il concorso, promosso dal Consorzio Aceto Balsamico di Modena in collaborazione con la Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni, consiste nella creazione di un progetto di valorizzazione dell'Aceto Balsamico di Modena, che preveda un abbinamento innovativo in chiave fusion, finalizzato ad un'operazione di marketing per la promozione dell'Aceto Balsamico di Modena all'estero.
La giuria, composta da Luca Marchini, chef patron del ristorante modenese L’Erba del Re, da Patrizia Marchi, Luciano Stefani e Roberto Apparuti, Vicepresidenti e Consigliere del Consorzio, e dal Direttore della Scuola Giuseppe Schipano, ha faticato non poco dovendo scegliere tre vincitori tra i sei finalisti, ammessi alla fase conclusiva dopo il giudizio di una commissione interna alla Scuola.
"E' stato veramente difficile decretare i vincitori." dichiara il Direttore Giuseppe Schipano "I ragazzi arrivati in finale erano tutti meritevoli e il nostro lavoro non è stato semplice. Il concorso è alla sua terza edizione e ogni anno gli allievi migliorano in maniera esponenziale, di questo sono molto orgoglioso".

Gli studenti vincitori delle borse di studio sono stati:
Bartolini Simone, assistente chef;
Vladi Lurjana, assistente mâitre;
Capponi Shari, assistente chef pasticcere.

Gli elaborati vincitori, in chiave fusion, degli allievi della Scuola sono stati:
Tajin d'agnello con uvetta e Aceto Balsamico di Modena, cous cous allo zafferano e crema di ceci e mentuccia, Filetto di cervo flambato con salsa ai frutti di bosco e Aceto Balsamico di Modena, Cappuccino Mousse al mascarpone, biscotto ricco al cioccolato e anima all'Aceto Balsamico di Modena.

Convegno: NUOVI PROGETTI PER LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO
Il Consorzio Aceto Balsamico di Modena, insieme al Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e al Consorzio Produttori Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia è lieto di presentare il Convegno "ACETO BALSAMICO: NUOVI PROGETTI PER LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO - Proposte per promuovere insieme gli aceti balsamici di Modena e di Reggio Emilia, il territorio e l’agricoltura locale", aperto a chiunque volesse partecipare. Il convegno si terrà Giovedì 15 Dicembre 2005 ore 10,30 presso la Borsa Merci della Camera di Commercio di Modena, in Via Canaletto 80. Al convegno seguirà pranzo a buffet e brindisi augurale.
CSQA garantisce il rispetto del disciplinare di produzione
Il Consorzio Aceto Balsamico di Modena ha designato il CSQA quale nuovo Ente di certificazione. La scelta di cambiare organismo di controllo è stata determinata dall'esigenza, rilevata anche dal Ministero delle Politiche Agricole, di sperimentare un adeguato piano dei controlli in vista del auspicato conseguimento dell'IGP. L'unica variazione per il consumatore riguarda il logo dell'ente di certificazione apposto sui contrassegni consortili
Il Consorzio nel progetto Buonitalia-Ferrari
Per tutto il 2005 Buonitalia sarà ospite presso lo spazio espositivo della Ferrari nei principali saloni internazionali dell’auto. Il Consorzio Aceto Balsamico di Modena è stato chiamato a portare il proprio prodotto tra le altre eccellenze agroalimentari accanto ad uno dei marchi più conosciuti da ogni tipo di pubblico
L’Aceto Balsamico di Modena sempre più vicino alla IGP
Dopo la pronuncia del Garante per la concorrenza «il Comite Permanent International du Vinaigre sostiene all’unanimità la richiesta di inserire la denominazione “Aceto Balsamico di Modena” tra le Indicazioni Geografiche Protette, secondo le disposizioni del Regolamento 2081/92…»
L'Aceto Balsamico di Modena non genera confusione con il Tradizionale.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiarito che i messaggi pubblicitari e promozionali a sostegno dell'Aceto Balsamico di Modena utilizzati dal Consorzio Aceto Balsamico di Modena, non possono in alcun modo generare confusione con l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.
ACETAIE APERTE - 24/09/2006
Domenica 24/09/2006 si terrà l'ormai tradizionale manifestazione "Acetaie Aperte" in cui chi vorrà potrà visitare gli acetifici che aderiranno all'iniziativa. Per sapere quali vi invitiamo a visitare il sito "Acetaia d'Italia" al seguente indirizzo: http://www.acetaiaditalia.it/acetaieaperte.htm
 
 

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