Dicono di noi...

Convegno 'Balsamico: nulla di generico!'

Camera di Commercio di Modena
21 ottobre 2011

Tutte le uscite sulla stampa locale e nazionale, sul web e i passaggi televisivi.

Il Convegno dello scorso 21 ottore, realizzato dal Consorzio Aceto Balsamico di Modena, Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, in collaborazione col Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e la Camera di Commercio di Modena, ha avuto un successo straordinario, superando le aspettative per partecipazione e riscontri sui media.

Raccogliamo qua tutte le uscite relative, pubblicate prima e dopo l'evento.

Di seguito i collegamenti:

11.10.12_La cultura del cibo
11.10.13_Forum di Agraria
11.10.13_Italia a Tavola
11.10.13_ModenaQui
11.10.13_Vini e Sapori
11.10.16_Gazzetta di Modena
11.10.19_Cucina Blog Live
11.10.20_ANSA
11.10.20_Il Velino
11.10.20_L'informazione
11.10.20_MondoPressing
11.10.21_AGI
11.10.21_Agricoltura italiana on line
11.10.21_Agricoltura Oggi
11.10.21_Agrilinea News
11.10.21_Antenna 1
11.10.21_Cibus
11.10.21_Con i piedi per terra
11.10.21_Ermes Agricoltura
11.10.21_Gazzetta di Modena
11.10.21_Iammepress
11.10.21_Il giornale di Pozzallo
11.10.21_L'Informazione
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11.10.21_ModenaQui
11.10.21_Paperblog
11.10.21_Il Resto del Carlino
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11.10.21_Vela Vino Verde
11.10.21_Vini e Sapori
11.10.22_Acquabuona
11.10.22_Diario del Web
11.10.22_Gazzetta di Modena
11.10.22_L'Informazione
11.10.22_ModenaQui
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11.10.22_OK Arte
11.10.22_Il Resto del Carlino
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11.10.23_Eventi DOP
11.10.23_GDA Press
11.10.23_Olio Vino Peperoncino
11.10.23_QN
11.10.23_Il Resto del Carlino
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11.10.23_TRC Telemodena
11.10.23_Wine News
11.10.24_L'Informazione
11.10.25_Italia a Tavola
11.10.27_Agronotizie
11.10.27_Agronotizie2
11.10.27_Agronotizie3
11.10.30_Antenna1

Tutte le uscite sulla stampa locale e nazionale, sul web e i passaggi televisivi.

Il Convegno dello scorso 21 ottore, realizzato dal Consorzio Aceto Balsamico di Modena, Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, in collaborazione col Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e la Camera di Commercio di Modena, ha avuto un successo straordinario, superando le aspettative per partecipazione e riscontri sui media.

Raccogliamo qua tutte le uscite relative, pubblicate prima e dopo l'evento.

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Comunicato Stampa 21 ottobre 2011

ACETO BALSAMICO: IL NOME NON E’ GENERICO
A DICHIARARLO UNA RICERCA CONDOTTA DA NOMISMA IN 4 PAESI EUROPEI


MENTRE IL PRODOTTO CRESCE IN VOLUME DEL 30% DALL’INTRODUZIONE DELL’IGP, CRESCONO ANCHE I TENTATIVI DI IMITAZIONE.
UN CONVEGNO FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE ED ELABORA GLI STRUMENTI DI TUTELA

Si è aperto questa mattina alla presenza del professor Giuseppe Alonzo, Capo Dipartimento del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il convegno “Balsamico: nulla di generico!” organizzato dal Consorzio Aceto Balsamico di Modena e dai Consorzi di Tutela delle DOP Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e di Reggio Emilia con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e della Camera di Commercio di Modena.

Oltre 93 i milioni di litri prodotti (+14% rispetto al 2009), oltre 73 i milioni di litri confezionati (+30%) per un valore di mercato importante che sfiora i 300 milioni di euro, di cui il 75% derivante dall’export in oltre 100 paesi: sono questi i numeri che raccontano storia ed economia dell’Aceto Balsamico di Modena dall’acquisizione della certificazione IGP ad oggi. Dati importanti, che sono stati presentati questa mattina durante il convegno da Luca Valdetara, Responsabile Divisione DOP/IGP di CSQA Certificazioni, dopo i saluti del Presidente della Camera di Commercio Maurizio Torregiani, del Sindaco Giorgio Pighi, dell'Assessore all'Agricoltura della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei e dei tre Presidenti dei consorzi.

Interessanti anche i dati riferiti alla crescita del comparto, che ha visto un aumento del numero di aziende, passate in due anni da 184 a 242, per un totale di 279 unità operative (alcuni operatori si avvalgono di più di uno stabilimento). La filiera IGP attualmente si compone di 79 acetifici che reperiscono mosti in 103 cantine, 51 stabilimenti di concentrazione e 143 confezionatori, di cui 34 operanti all'estero.

Ma l’Aceto Balsamico di Modena IGP e i suoi ‘cugini’ con la DOP, i preziosi Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia - oltre a essere i prodotti italiani a Indicazione Geografica con la maggior quota di esportazione – vantano anche il triste primato di essere tra i più imitati e contraffatti, con conseguente sottrazione all’economia reale del Paese di un buon 10% del fatturato. Responsabile di una così ampia diffusione di imitazioni è probabilmente la scarsa attenzione che in tutti i paesi – ad eccezione dell'Italia - si presta alla lettura dell'etichetta, come emerge dalla ricerca condotta da Nomisma su “Comportamento di consumo, percezione e conoscenza dell’origine dell’ABM in Italia e in 4 importanti mercati europei” - Germania, Francia, Spagna e Grecia – che il Responsabile di Nomisma Denis Pantini ha esposto questa mattina nel corso del convegno. “Dalla ricerca è emerso un concetto importante - afferma il Presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena Cesare Mazzetti - ovvero che in tutti i paesi europei oggetto di studio c'è una percezione diffusa, in Germania si arriva addirittura al 93%, che l'origine dell'Aceto Balsamico sia italiana e che il termine “Balsamico” sia strettamente e univocamente collegato all’immagine che i tre aceti emiliani hanno saputo guadagnarsi tra i consumatori internazionali”. Nella stessa indagine di Nomisma, si leggono anche altri dettagli, come l'alta frequenza di consumo dell'Aceto Balsamico in tutti i paesi esaminati, e la relativa indifferenza dei consumatori al prezzo come motivazione d’acquisto.

Dopo gli interventi di CSQA e Nomisma, il convegno moderato dal giornalista Lorenzo Frassoldati, è proseguito con le relazioni dell’avvocato esperto di Diritto Industriale e delle Indicazioni Geografiche Giorgio Bocedi su “DOP e IGP: protezione, genericità e rapporti con i marchi” e del Professor Fausto Capelli, avvocato e docente di Diritto Comunitario al Collegio Europeo/Università di Parma, su “Indicazioni aggiuntive sulle caratteristiche dei prodotti agroalimentari nella giurisprudenza europea”.

La seconda parte della mattinata ha impegnato in una tavola rotonda su “La situazione della tutela delle IGP e delle DOP italiane, il caso ‘Balsamico’ a confronto con altri casi di tutela”, tra gli altri, anche Riccardo Deserti, esperto prodotti di qualità e già Direttore Generale al Ministero Politiche Agricole, il Direttore Generale di AICIG – Associazione Italiana Consorzi Indicazione Geografica Piermaria Saccani, il Direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano Leo Bertozzi e la Responsabile del Servizio Percorsi di Qualità della Regione Emilia Romagna, Roberta Chiarini.

Ufficio Stampa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel. 335 6130800 Email: marzia.morganti@gmail.com
www.martecomunicazione.com

Comunicato Stampa 13 ottobre 2011

Convegno – ‘Balsamico: nulla di generico!’
Camera di Commercio di Modena
Via Ganaceto, 134 – Sala Leonelli
Venerdì 21 Ottobre Ore 9.00

Il termine ’Balsamico’, di grande appeal sui mercati, non puo’ essere screditato, sostengono produttori e istituzioni

Si terrà a Modena presso la locale Camera di Commercio il prossimo 21 ottobre un importante convegno sulla protezione e la tutela delle denominazioni dei prodotti a indicazione geografica, cioè quelli registrati a livello europeo come DOP e IGP. Il convegno, promosso dal Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena IGP insieme ai Consorzi di tutela del più nobile Aceto Balsamico Tradizionale DOP, di Modena e Reggio Emilia, prende spunto dal numero crescente di imitazioni e contraffazioni che danneggiano questi famosi aceti emiliani e rappresenterà anche l'occasione per inaugurare – nella sede della stessa Camera di Commercio - una esposizione delle bottiglie contraffatte raccolte in giro per il mondo. “Un fenomeno che è in preoccupante aumento, non solo nei Paesi extraeuropei ma anche in quelli della Comunità Europea – sostiene Cesare Mazzetti, Presidente del Consorzioe che incredibilmente sembra essersirafforzato, anziché diminuire, proprio con l’avvenuta registrazione europea della IGP, nel luglio 2009”. Non si tratta, a detta del Consorzio, di un effetto negativo indotto dalla IGP, bensì del fatto che la registrazione ha reso pubblico il disciplinare produttivo, e ha propagandato ulteriormente il prodotto, evidentemente risvegliando “appetiti” economici tra i produttori alimentari di tutto il mondo, che lo hanno imitato soprattutto nel nome.

“Molti altri prodotti a denominazione protetta si sono attrezzati e hanno saputo combattere le imitazioni e contraffazioni a livello giuridico – afferma Enrico Corsini, Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOPe noi dobbiamo prendere spunto dai successi di Consorzi come quello del Parmigiano Reggiano, del Prosciutto di Parma e molti altri, per difenderci da un fenomeno che si sta allargando a macchia d’olio, e che oltre ai danneggiare i volumi di vendita dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, rischia di rovinare l’immagine del pregiatissimo Aceto balsamico Tradizionale, frutto di un millennio di tradizioni radicate nelle nostre terre”.

Al Convegno, che fa parte di un programma di lavoro sostenuto dal contributo del Ministero delle Politiche Agricole, interverranno numerosi consorzi e loro associazioni, esperti giuridici e alti funzionari ministeriali, oltre che i rappresentanti delle istituzioni locali.

Ufficio Stampa Consorzio Aceto Balsamico di Modena
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini
Tel 335 6130800 – Email: marzia.morganti@gmail.com

Comunicato Stampa - 10 ottobre 2011

Aceto Balsamico di Modena IGP, presentata all'Anuga la nuova bottiglia consortile.
Alla fiera mondiale dell’alimentazione di Colonia, il Consorzio Aceto Balsamico di Modena lancia in commercio la bottiglia ‘unica’

All’ANUGA, la più grande e importante fiera internazionale del cibo che si svolge in questi giorni nella città tedesca di Colonia, il Consorzio Aceto Balsamico di Modena ha presentato agli operatori commerciali e ai consumatori di tutto il mondo la bottiglia di forma unica che sarà possibile da oggi reperire in commercio per il prodotto IGP. “Non si tratta di una novità assoluta – afferma il Presidente del Consorzio, Cesare Mazzetti – in quanto la bottiglia consortile è stata ideata anni fa per scopi promozionali. Essa è sempre stata utilizzata durante manifestazioni, per doni oppure per essere fotografata a fini istituzionali. Insomma, si tratta di una bottiglia che ‘impersona’ l’Aceto Balsamico di Modena IGP. La novità sta nel fatto che da oggi essa viene ceduta ai Soci del Consorzio, che la potranno offrire sul mercato con una qualità di prodotto rispondente a criteri minimi e verificati dal Consorzio stesso, e con un confezionamento unico, in grado di assicurarne la diffusione e l’immediata riconoscibilità”.

La bottiglia consortile – così è già stata chiamata dagli operatori – consiste in un corpo cilindrico, con un collo stretto e piuttosto allungato. L’etichetta frontale, unica per tutti i produttori, ha colore rosso scuro, bianco e oro, sul quale campeggia il logo ovale del consorzio, già oggetto di registrazione internazionale da parte del Ministero. Esistono due versioni, di cui una per il prodotto ‘invecchiato’, che individua un Aceto Balsamico di Modena di qualità superiore, invecchiato oltre tre anni in botte. “La bottiglia non è obbligatoria per i produttori, né sostituisce alcuna esistente confezione – continua Mazzetti. Unicamente, essa va ad affiancare la esistente gamma di bottiglie e di etichette ‘proprietarie’ dei Soci, venendo a costituire un’originale idea per la diffusione dell’immagine del prodotto anche presso il grande pubblico. E i primi risultati raccolti durante l’Anuga lasciano ben sperare”. La bottiglia sarà esposta presso la Camera di Commercio di Modena anche il prossimo 21 ottobre, in occasione di un importante convegno sulle azioni di difesa dalle sempre più frequenti imitazioni del ‘balsamico’ modenese, cui parteciperanno il Ministero delle Politiche Agricole, esperti e e i consorzi di tutela delle più importanti specialità a denominazione protetta.

L’Anuga, che si svolge dall’8 al 12 ottobre, è la più importante manifestazione mondiale dell’alimentazione: in dieci padiglioni (diversi dei quali multipiano) prendono posto gli stands di 6500 espositori di oltre 100 Paesi, di cui ben 1032 dall’Italia. Non a caso, l’Italia è stata selezionata quest’anno come il Paese-partner di tutta la manifestazione: all’inaugurazione è intervenuto il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Saverio Romano, che ha avuto parole di elogio per l’organizzazione, e che ha sottolineato la grande preminenza della produzione agroalimentare italiana, riconosciuta in tutto il mondo proprio per le sue specialità a denominazione protetta.

Ufficio Stampa
Marte Comunicazione di Marzia Morganti Tempestini Tel. 335 6130800
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Comunicato Stampa 5 aprile 2011

E’ nata la Fondazione Agroalimentare Modenese
Fondata dai Consorzi per migliorare le iniziative comuni di promozione dei prodotti di Modena.
Nominato Presidente Adolfo Filippini.

La Fondazione, costituita il 5 aprile 2011 con atto del Notaio Dott. Guido Vellani, riunisce i principali Consorzi che rappresentano le Dop e le Igp di Modena. La costituzione della Fondazione segue di poco il trasferimento degli uffici dei Consorzi nella palazzina in Viale Virgilio a Modena al n°55 (Palatipico), vicino all’uscita dell’autostrada Modena Nord.

La Fondazione riunisce le produzioni per tradizione molto legate al territorio - Aceto Balsamico di Modena, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Lambruschi di Modena, Parmigiano-Reggiano e Prosciutto di Modena - e i Consorzi che li rappresentano si propongono di sviluppare, anche attraverso questo nuovo strumento, interventi specifici e comuni di promozione oltre a servizi mirati ad agevolare i processi di trasformazione e di specializzazione produttiva agroalimentare, nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo. Non da ultimo, far conoscere il territorio e i suoi prodotti, a mercati sempre più vasti e competitivi.

La Fondazione Agroalimentare Modenese, avrà la funzione di coordinare i progetti comuni che coinvolgono i diversi Consorzi, allo scopo di trovare quelle sinergie che consentiranno una maggiore efficacia nel raggiungere gli obiettivi di volta in volta individuati. Non potranno poi mancare, per imbandire virtualmente (e non solo) la tavola, gli altri prodotti come Zampone e Cotechino, Crescentine (tigelle), Patate di Montese, Nocino e Tortellini di Modena, solo per citarne alcuni che contribuiranno a candidare il “menù modenese”ad essere tra i più completi d’Italia per varietà e tipologia di produzioni presenti sul territorio provinciale.

Durante la costituzione della Fondazione è stata definita una rappresentatività di tutti i Consorzi, all’interno del Consiglio di Indirizzo e del Consiglio di Amministrazione. Del CdA fanno parte, oltre al rappresentante della Camera di Commercio di Modena l’Avv. Mazzini Massimiliano, Filippini Adolfo che ricoprirà l’incarico di Presidente per i prossimi 3 anni, Anceschi Anna, Casari Mirco, Chiarli Carlo, Giacobazzi Leonardo, Grosoli Mariangela, Guidetti Claudio, Mozzachiodi Dario, Toschi Massimo e Vitali Giorgia.

Per contatti con la stampa:
Guidetti Claudio 059/208630 – guidetti@parmigiano-reggiano.it

Nella foto da sinistra a destra i rappresentanti dei Consorzi che hanno dato vita alla Fondazione:
Cesare Mazzetti, Enrico Corsini, Adolfo Filippini, Sabrina Federzoni, Pierluigi Sciolette, Davide Nini e il notaio Dott. Guido Vellani.

Comunicato Stampa 25 marzo 2011

ACETO BALSAMICO, I CONSORZI SODDISFATTI PER LA RINNOVATA ATTENZIONE DA PARTE DEL MINISTERO

Le problematiche del prodotto al centro della considerazione del nuovo Ministro e del suo Capo di Gabinetto nel primo giorno di insediamento

Il Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP, e i Consorzi di Tutela delle due DOP ‘Aceto Balsamico Tradizionale’ di Modena e Reggio Emilia hanno dichiarato la propria soddisfazione per l'attenzione riservata dal Ministro Romano e dal suo staff al prodotto, che è stato addirittura posto nell’agenda delle attività della prima giornata di lavoro, come dichiarato alla stampa dal Ministro stesso.

“Abbiamo già avuto modo di collaborare con il nuovo staff ministeriale – dichiara il Presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena, Cesare Mazzetti e nello scambio di idee siamo stati lieti di notare che i nuovi vertici appoggiamo pienamente la politica volta alla tutela delle denominazioni registrate da imitazioni e falsi, sia in campo nazionale che estero: una politica che contraddistingue non solo i nostri Consorzi ma l’intero sistema agroalimentare italiano” .

Il Consorzio ha molto apprezzato che il primo dossier sul tavolo del Ministro Romano sia stato quello dell’aceto balsamico di Modena, un prodotto che gode di ottima salute, che si è saputo imporre all’estero come bandiera delle produzioni agroalimentari di qualità italiane, ma che allo stesso tempo soffre di un crescente numero di imitazioni, contro le quali l’intero settore da anni si è erto a barriera. Si stima oggi che solo negli USA circa il 25% del prodotto commercializzato come ‘aceto balsamico’ sia falso, e derivante da produzioni locali: un danno economico rilevante, se si considera che il settore produce oltre 90milioni di litri, esportati per circa il 75%.

Ufficio Stampa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini
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NUOVA SEDE CABM

I consorzi dell’Aceto Balsamico si trasferiscono nella nuova sede in via Virgilio

Uffici moderni presso il nuovo stabile della Borsa Merci, destinato ad accogliere anche gli altri Consorzi delle DOP locali.

Dal 10 gennaio scorso il Consorzio Aceto Balsamico di Modena (IGP) e il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena (DOP) si sono insediati nei nuovi uffici, messi a disposizione dalla Camera di Commercio di Modena presso la nuova sede della Borsa Merci in via Virgilio, inaugurata ieri.
Il complesso, che viene già indicato come ‘Palatipico’ perché destinato ad accogliere anche gli uffici degli altri Consorzi di tutela delle note specialità alimentari protette modenesi (dal Lambrusco al Parmigiano Reggiano, al Prosciutto di Modena), è stato infatti ristrutturato per accogliere le strutture consortili e offrire efficienti risposte alle loro necessità.

“Il nuovo complesso offre impianti tecnologici e reti informatiche all’avanguardia – dice Cesare Mazzetti, presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP – che ci offrono un costante collegamento con i produttori della filiera e con il mercato, e ci consentono di espletare al meglio le funzioni previste dallo Statuto. Siamo grati alla Camera di Commercio per averci offerto l’opportunità di usufruire di questi nuovi spazi, che sono stati riadattati alle nostre esigenze in tempi davvero rapidi. Il nostro Consorzio è già pienamente operativo nei nuovi locali, senza aver subito alcun fermo tecnico. La vicinanza con gli altri Consorzi permetterà inoltre senza alcun dubbio di sfruttare sinergie operative finora impensabili.”

Un plauso è pervenuto anche da parte del Consorzio Tutela della notissima DOP del ‘balsamico’, l’ Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, che non solo in via Virgilio ha trasferito dalla precedente sede di via Canaletto i propri uffici, ma anche l’intero centro di imbottigliamento, oggi ospitato in locali appositamente attrezzati al piano terra: “Il Presidente Torreggiani, il Segretario Generale Bellei e tutto lo staff tecnico della Camera di Commercio sono stati di parola – afferma Enrico Corsini, Presidente del Consorzio Tutela ABTM – e in pochi mesi hanno predisposto i locali ove abbiamo trasferito tutti gli impianti per l’imbottigliamento del prodotto, che oggi sono già funzionanti senza aver procurato alcun disservizio ai Soci. Lo stabile inoltre dispone di sale riunioni, e di sale attrezzate per l’assaggio che verranno utilizzate per lo svolgimento delle attività istituzionali proprie del nostro Consorzio.”

Ufficio Stampa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini
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Capodanno 2011

Aceto balsamico di Modena igp
Principe sulla tavola di Capodanno

Dall'antipasto al dessert, ricette invitanti da realizzare all'ultimo momento che vedono protagonista il “gioiello” di Modena, in attesa della mezzanotte

Il conto alla rovescia verso il 2011 è già iniziato e le tavole degli italiani fremono nell'attesa di ospitare succulenti piatti e calici per brindare al nuovo anno. Il protagonista delle portate più originali e gustose, per questo Capodanno 2011, si candida a diventare l'Aceto Balsamico di Modena IGP, che si presta all'utilizzo in una serie di invitanti ricette semplici e veloci da realizzare, e al contempo di grande prestigio, perché insaporite dal ricco aceto modenese.

La serata può iniziare con una Mousse al parmigiano ed Aceto Balsamico di Modena IGP, che si ottiene mixando 80 gr di burro fuso con 200 gr di parmigiano grattugiato, pepe bianco e 2 cucchiai di olio extravergine di oliva frullati per due minuti con il mixer alla massima potenza. Montare intanto 150 gr di panna fresca e amalgamare al composto precedentemente ottenuto prima di riporre in frigo per circa 20 minuti. Per servire in tavola, decorare il piatto alla base con foglie di indivia belga e spruzzare con Aceto Balsamico di Modena IGP.

Come seconda proposta, veloce e facile da preparare è una augurale Insalata di astice e melograno con vinaigrette a base di Aceto Balsamico di Modena IGP. Dopo aver lessato un astice di media grandezza per circa 20 minuti, estrarlo dalla corazza e tagliarlo a fette, quindi disporlo su un piatto da portata e cospargerlo con una pioggia di chicchi di melograno e la vinaigrette ottenuta amalgamando 25 ml di Aceto Balsamico di Modena, sale, 30 ml di olio extravergine di oliva e 2 g di dragoncello.

Un dessert semplice e alternativo al solito panettone, può essere un Semifreddo allo yoghurt con salsa di Aceto Balsamico di Modena IGP, che si ottiene preparando una meringa italiana montata con 30 gr di albumi e 10 gr di zucchero e versandoci sopra uno sciroppo preparato con 50 gr di zucchero e 10 di acqua cotto a 120°. Raffreddare il composto appoggiando il recipiente in acqua ghiacciata. In una bastardella montare 50 gr di panna, aggiungere lo yogurt, la meringa ed amalgamare delicatamente. Versare il composto in uno stampo da plum-cake e porre in un congelatore per 3 ore. Per il servizio in tavola, affettare il semifreddo e innaffiare con una “glassa” di Aceto Balsamico di Modena, zucchero e miele.

Buon Anno!

Ufficio Stampa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini
Tel. 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com

Holidays

The Consorzio Aceto Balsamico di Modena wishes a Merry Christmas and a Happy New Year to all his associates and costumers.

Our offices will remain closed from December 24th to January 2nd.
"Il cibo si tinge di nero Balsamico" - V Edizione - I VINCITORI

ASSEGNATE AD ALLIEVI SCUOLA ALBERGHIERA SERRAMAZZONI 3 BORSE DI STUDIO DAL CONSORZIO ACETO BALSAMICO MODENA

Spaghetti con acciughe, capperi di Pantelleria Igp, mollica di pane del Dittaino Dop e spuma all’Aceto Balsamico di Modena Igp; “Sogni balsamici” come cocktail e, per concludere, “scorcio di Monte Bianco” all'Aceto Balsamico di Modena Igp. Sono le tre ricette preparate dagli allievi della Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni che si sono aggiudicate le borse di studio messe in palio del Consorzio Aceto Balsamico di Modena Igp.

Il premio per la portata di cucina lo ha vinto l’allievo Fabio Vicino; Mariano Di Lorenzo ha vinto nella categoria sala/bar, mentre Soccorsa Faienza ha trionfato nella pasticceria. I riconoscimenti sono stati assegnati ieri al termine del pranzo-degustazione preparato dagli otto finalisti (quattro allievi del terzo anno di specializzazione di cucina, due di pasticceria e due di sala-bar) che avevano superato la selezione. Quest’anno il concorso ha impegnato i ragazzi della Scuola Alberghiera ad abbinare l’Aceto Balsamico di Modena Igp a un prodotto tipico italiano a marchio o a una ricetta tipica regionale.

«L'elaborazione di ogni progetto ha richiesto una ricerca storica e culturale sia sull’Aceto Balsamico di Modena Igp che sulla regione scelta dall’allievo e sulle sue tipicità – afferma Giuseppe Schipano, direttore della Scuola Alberghiera gestita dallo Ial Emilia-Romagna (ente Cisl per la formazione professionale) – Inoltre per ogni piatto gli allievi hanno creato logo e slogan per il lancio pubblicitario».

A decretare i tre vincitori è stata una commissione esterna formata da quattro esperti e presieduta da Luca Marchini, chef patron del ristorante L’Erba del re di Modena.

Modena, 16 dicembre 2010

Comunicato Stampa 15 dicembre 2010

IL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE DICHIARA IL SUO SOSTEGNO AI CONSORZI DELL'ACETO BALSAMICO DI MODENA IGP E TRADIZIONALE DI MODENA E REGGIO EMILIA

Gli obiettivi comuni:
lotta alla contraffazione, protezione dei marchi e promozione del territorio per salvaguardare trecento milioni di fatturato e un indotto che occupa migliaia di addetti

Si sono incontrati al Mipaaf, per approfondire i temi della contraffazione e l'utilizzo improprio della denominazione 'balsamico' per condimenti che niente hanno a che fare con quanto previsto nel disciplinare di produzione dell'aceto DOP e IGP, i presidenti del Consorzio dell'Aceto balsamico di Modena Cesare Mazzetti e del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Enrico Corsini con il segretario particolare del Ministro Giancarlo Galan, Amedeo Gerolimetto. Un incontro formale, che ha messo sul piatto le problematiche legate alle imitazioni e al danno che l'abuso del termine 'balsamico' può procurare sia alla qualità che all'immagine di uno dei prodotti più apprezzati del Made in Italy alimentare.

"L'aceto balsamico è un prodotto da tutelare" ha commentato il titolare del dicastero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Giancarlo Galan "importantissimo sia per la tradizione alimentare italiana che per il suo alto valore economici".

E per valore economico non si intende solo il costo al dettaglio del prodotto - che nella versione 'Tradizionale' può superare i 1000 euro al litro - ma anche tutta l'economia che ad esso gira intorno: un volume di produzione annuo che si aggira intorno ai 100 milioni di litri, un fatturato di oltre 280 milioni di Euro di cui oltre l'80% derivante da esportazioni, circa 280 produttori situati nelle province di Modena e Reggio Emilia, con un indotto che comprende migliaia di viticoltori, concentratori di mosto, imbottigliatori posti anche al di fuori della zona.

Un settore di successo e di grande sviluppo, che tuttavia è messo a rischio dalla sempre più frequente apparizione sul mercato di prodotti imitativi, condimenti che fanno dell'utilizzo dell'aggettivo 'balsamico' un'esca per attrarre i consumatori ignari.

"Si tratta di produzioni alimentari a base di mosto e aceto, spesso nemmeno invecchiate in botte come è d'obbligo per i prodotti IGP e DOP" ha sottolineato il Presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena Cesare Mazzetti "che si propongono ai consumatori con tutte le caratteristiche tipiche dei prodotti originali, con l'utilizzo in etichetta della parola 'balsamico' o 'condimento balsamico' e di tutte le simbologie che il consumatore associa all'immagine creatasi per l'Aceto Balsamico di Modena come le indicazioni di invecchiamenti, di numeri, di aggettivi come 'riserva', 'classico', 'speciale', e quant'altro. La cosa è resa ancora peggiore dal fatto che la IGP e la DOP hanno disciplinari molto rigidi, che vietano l'indicazione in etichetta di tutte le informazioni e le simbologie stereotipate di cui sopra, pertanto il consumatore, di fronte a tali prodotti, li confonde pienamente con quelli a DOP e IGP, dei quali talora hanno confezioni persino più accattivanti. Siamo venuti al Ministero per presentare una serie di casi di imitazione italiani ed esteri dei tre prodotti e denunciarne la dannosità e il pericolo stesso per i consumatori, che vengono spesso ingannati dal look dei prodotti imitativi, per i quali arrivano a pagare decine di euro quando in realtà valgono 2-3 euro, con danni anche all'economia del territorio d'origine e alle denominazioni protette".

"La presenza, impunita,di questi condimenti 'balsamici' anche sugli scaffali di alcuni esercenti italiani danneggia seriamente le vendite" sostiene il Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Enrico Corsini "e inoltre fornisce una sorta di giustificazione ai produttori esteri, che da qualche tempo hanno iniziato a produrre un prodotto imitativo, chiamandolo 'Aceto Balsamico' addirittura in lingua italiana (quando per esempio la parola 'aceto' in Germania si traduce 'essig', in spagna 'vinagre' etc..). Si reputa che il valore odierno delle sole contraffazioni presenti negli USA si aggiri intorno ai 10 milioni di euro, e si stima in oltre 30 milioni il danno totale alle tre denominazioni protette".

L'interessamento del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali si è concretizzato, oltre che con il sostegno diretto fornito dalle parole del Ministro Galan, anche con una nota emessa dallo stesso Ministero in data 3 dicembre 2010 in cui si legge che "L'iscrizione di 'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena', 'Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia' e 'Aceto Balsamico di Modena' nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette, impone il rispetto di quanto previsto dall'art. 13 del Reg. CE 510/2006 relativamente all'utilizzo delle denominazioni registrate o di singole parti di esse. Alla luce del citato articolo 13, la denominazione composta 'aceto balsamico' è incompatibile con la normativa comunitaria e nazionale in quanto evoca e sfrutta indebitamente la reputazione delle DOP 'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena' e 'Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia', nonché della IGP 'Aceto Balsamico di Modena'. La legge 82/2006 dispone espressamente che la denominazione 'aceto' sia sempre seguita dall'indicazione della materia prima da cui deriva. Le uniche eccezioni ammesse sono i prodotti Aceto Balsamico di Modena, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. Si ritiene inoltre che l'utilizzo del termine 'balsamico' sia incompatibile con i principi e le norme nazionali e comunitarie laddove utilizzato per designare prodotti similari alle tre denominazioni registrate, in quanto evocativo delle stesse e volto a sfruttare indebitamente la reputazione delle DOP e della IGP in argomento tutelate dall'art. 13 par.1 e 2 del Reg. CE 510/2006. Tutto ciò premesso, è fatta salva la possibilità di utilizzare nell'etichettatura di prodotti composti, elaborati o trasformati il riferimento alle tre denominazioni registrate, purché ciò avvenga nel rispetto di quanto previsto dal D.Lgs 297/2004 e quindi previa autorizzazione del consorzio di tutela laddove riconosciuto oppure dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali"

Soddisfazione per le parole espresse dal Mipaaf in favore di una fattiva strategia di tutela delle denominazioni traspare all'interno dei consorzi e questo lascia spazio a una visione ottimistica e a buone prospettive per la 'filiera' dell'aceto balsamico, dopo la lunga gestazione durata 15 anni per ottenere il riconoscimento IGP dalla Commissione Europea, che va a completare il quadro delle due DOP del 'tradizionale' di Modena e di Reggio Emilia, riconosciute nel 2000.

Ufficio stampa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini
cell. 3356130800, email: marzia.morganti@gmail.com

"Il cibo si tinge di nero balsamico" - V Edizione - I FINALISTI

A Serramazzoni si assegnano le borse di studio del Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP

Si assegnano domani – mercoledì 15 dicembre – alla Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni le tre borse di studio messe in palio del Consorzio Aceto Balsamico di Modena Igp.

A contendersele sono i quattro allievi del terzo anno di specializzazione di cucina, i due allievi di pasticceria e i due allievi di sala-bar che hanno superato la selezione, alla quale hanno partecipato tutti i quaranta allievi del terzo anno.

Domani gli otto finalisti si cimentano nella preparazione di ricette che abbinano l’Aceto Balsamico di Modena Igp a un prodotto tipico italiano a marchio o a una ricetta tipica regionale.

«L'elaborazione di ogni progetto ha richiesto una ricerca storica e culturale sia sull’Aceto Balsamico di Modena Igp che sulla regione scelta dall’allievo e sulle sue tipicità – afferma Giuseppe Schipano, direttore della Scuola Alberghiera gestita dallo Ial Emilia-Romagna (ente Cisl per la formazione professionale) – Inoltre per ogni piatto gli allievi hanno creato logo e slogan per il lancio pubblicitario».

Il programma della giornata prevede il pranzo con degustazione delle quattro portate di cucina, dei due desserts e dei due cocktails preparati dai ragazzi della Scuola Alberghiera. Tra i piatti abbinati all’Aceto Balsamico di Modena Igp si annunciano gli spaghetti alle acciughe con capperi di Pantelleria Igp e mollica di pane del Dittaino Dop e una rivisitazione con Aceto Balsamico del Monte Bianco, dolce tipico valdostano.

A decretare i tre vincitori (uno per la cucina, uno per la pasticceria e uno per la sala-bar) sarà una commissione esterna formata da quattro componenti e presieduta da Luca Marchini, chef patron del ristorante L’Erba del re di Modena.

14 dicembre 2010

Summer Holidays

The Consortium offices will be closed
from August 2nd to the 22th.

Enjoy your summer!

Convegno a Roma, 14 luglio 2010
Comunicato stampa del Ministro Galan

GALAN: FALSIFICANO L’ACETO MIGLIORE DEL MONDO
E COSÌ CI RUBANO MILIONI DI EURO L’ANNO

“Il convegno organizzato dai Consorzi di tutela dell’aceto balsamico rientra a pieno titolo tra le iniziative di informazione e sensibilizzazione rispetto ad uno dei più grossi problemi dell’agricoltura italiana: la contraffazione alimentare. Per l’aceto balsamico DOP e IGP si parla di un danno economico valutato in oltre 10 milioni di euro l’anno solo negli Stati Uniti, un dato che a livello mondiale si moltiplica di almeno tre volte. Combattere falsificazioni e frodi agroalimentari è pertanto un’urgenza prioritaria di chi ha a cuore le sorti dei prodotti Made in Italy”.

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, annunciando il convegno “La tutela delle denominazioni DOP e IGP a livello nazionale e internazionale: il caso del “balsamico” a confronto con altre denominazioni”, organizzato dai Consorzi di tutela dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP e dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, che si terrà domani 14 luglio, alle ore 10.30, nella Sala Cavour del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Al convegno prenderanno parte il direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano Leo Bertozzi, Denis Pantini, responsabile dell’area ricerche su agricoltura e industria alimentare di Nomisma, Riccardo Deserti della direzione generale per lo sviluppo agroalimentare, qualità e tutela del consumatore del Mipaaf e Fausto Capelli, docente di diritto comunitario presso il Collegio europeo dell’Università di Parma.

L’Ufficio del Portavoce

Convegno a Roma, 14 luglio 2010
Una nota dai Presidenti dei Consorzi
Il convegno è stato organizzato da
Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP
Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP
Consorzio Produttori Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP

Scopo del convegno è quello di denunciare la proliferazione di prodotti imitativi e contraffatti, che si stanno diffondendo sui mercati di mezzo mondo in palese imitazione del vero ‘balsamico’ e che danneggiano in modo anche grave l’economia del comparto.

Cesare Mazzetti – presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena – denuncia che i fenomeni imitativi si sono moltiplicati dopo la registrazione della IGP per il prodotto: paradossalmente, all’effetto di comunicazione e diffusione della conoscenza del prodotto dovuto al riconoscimento europeo, si sono intensificate anche le attenzioni del produttori internazionali, che hanno visto nel successo dell’aceto balsamico una opportunità di produrre e commercializzare prodotti con nomi simili o assonanti, lucrando sui margini più elevati che solo il nome ‘balsamico’ assicura.

E tali imitazioni e indebiti sfruttamenti della notorietà di uno – anzi, di tre – famosi prodotti emiliani non sono purtroppo limitate all’estero: preoccupa i Consorzi, e soprattutto quelli del Tradizionale, il fatto che taluni operatori stiano commercializzando prodotti con il nome di ‘condimento balsamico’, che pretendono di confondersi con i pregiati aceti balsamici tradizionali di Modena e di Reggio Emilia, pur senza avere spesso nessuna assonanza con essi.

Diventa indispensabile – afferma Enrico Corsini, presidente del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena – che il Ministero definisca ed inquadri il problema a livello giuridico, indicando fino a che punto un operatore possa ‘giocare’ sulla parola balsamico, e applicando le necessarie sanzioni per chi non opera correttamente: solo dopo aver effettuato questi chiarimenti preliminari, sarà possibile instaurare le azioni di difesa internazionale, e supportare la conoscenza dei prodotti con adeguate campagne informative.

Convegno a Roma, 14 luglio 2010

“La tutela delle denominazioni DOP e IGP
a livello nazionale e internazionale:
il caso del ‘balsamico’
a confronto con altre denominazioni.”

14 luglio 2010 ore 10,30
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
Via XX Settembre, n. 20 - Roma
Sala Cavour (Scala B, primo piano)

Modera
Franco Poggianti – Giornalista

Ore 10,00
Registrazione partecipanti

Ore 10,30
Saluto dei Presidenti dei Consorzi

Ore 10,45
Apertura dei Lavori

Intervengono

Leo Bertozzi
Direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano
La tutela della denominazione “Parmigiano Reggiano” e i recenti successi, da Parmesan a Parmetta

Denis Pantini
Responsabile Area agricoltura e industria alimentare di Nomisma
I danni economici delle imitazioni dei prodotti DOP e IGP, anche nel caso del ‘balsamico’

Riccardo Deserti
Direzione Generale Qualità e Tutela del consumatore MiPAAF
L’applicazione in Italia della normativa europea a tutela dei prodotti agroalimentari di qualità: l’esperienza concreta

Fausto Capelli
Docente di Diritto Comunitario presso il Collegio Europeo dell’Università di Parma
La tutela delle denominazioni composte: il caso ‘aceto balsamico’

E’ stato invitato Giancarlo Galan,
Ministro delle Politiche Agricole e Forestali

Ore 13,00
Conclusioni

RSVP: Ufficio stampa Marte Comunicazione
Marzia Morganti Tempestini
+39 335 6130800, marzia.morganti@gmail.com

"Il cibo si tinge di nero balsamico" - IV Edizione
Nelle sale del ristorante La Scuola di Serra, il 14 Dicembre 2009 sono stati premiati, con tre borse di studio, gli allievi finalisti partecipanti al concorso "Il cibo si tinge di nero balsamico", giunto ormai alla sua quarta edizione.
Il concorso, promosso dal Consorzio Aceto Balsamico di Modena in collaborazione con la Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni, consiste nella creazione di un progetto di valorizzazione dell'Aceto Balsamico di Modena, che preveda di inventare e sperimentare una ricetta innovativa unendo l’Aceto Balsamico di Modena a un prodotto tipico straniero per creare un nuovo gusto, finalizzando la creazione ad un'operazione di marketing per la promozione dell'Aceto Balsamico di Modena all'estero. I Paesi stranieri assegnati agli allievi della scuola di Serramazzoni per i loro progetti erano: Belgio, Francia, Germania, Svezia, Grecia, Regno Unito, Portogallo, Spagna, Irlanda, Ungheria e Paesi Bassi.
La giuria composta da Roberto Carcangiu, Presidente di giuria, chef di fama internazionale, da Patrizia Marchi, Vicepresidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena e da Giuseppe Schipano, Direttore della Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni, ha dovuto scegliere tre vincitori tra gli otto finalisti, ammessi alla fase conclusiva dopo il giudizio di una commissione interna alla Scuola.

“E’ stato veramente difficile decretare i vincitori. – dichiara Giuseppe Schipano, Direttore della Scuola - Gli elaborati presentati sono stati 59, di questi una nostra commissione interna ne ha selezionati 8, che oggi abbiamo piacevolmente degustato ed analizzato. Ci tengo a ringraziare tutti gli allievi, compresi quelli non ammessi alla fase conclusiva, perché hanno messo grande passione ed impegno nell’elaborazione del progetto e nella creazione della ricetta. Inoltre vorrei ringraziare Roberto Carcangiu, grande professionista nonché R&D Cooking Director, che oggi ci ha onorati con la sua presenza e ha avuto modo di parlare con i nostri allievi per trasferire a loro la sua esperienza e la sua determinazione”.

Gli allievi premiati con le tre borse di studio sono stati:

    - Greco Natascia con il cocktail “Sweet dreams”;

    - Toni Elisa con la ricetta “Fondello di maialino affumicato all’aneto, cotto al vapore con salsa all’Aceto Balsamico di Modena IGP e miele di castagno accompagnato da roselline di patate al cumino e cuore con ribes rossi”;

    - Biagi Ruben con il dessert “Aspic d’arance con cuore al Porto e spuma all’Aceto Balsamico di Modena IGP.

Holydays
The Consorzio Aceto Balsamico di Modena wishes a Merry Christmas and a Happy New Year to all his associates and costumers.
Our offices will remain closed from December 24th to January 6th.
Summer Holidays
Our offices will be closed from 1st of August till 9th. giorno 1 agosto al 9 agosto compresi.

Have a nice holiday!

I.G.P. Pubblicazione Ufficiale

L’INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA ALL’ACETO BALSAMICO DI MODENA PUBBLICATA SULLA GAZZETTA UFFICIALE EUROPEA

ZAIA: GRANDE VITTORIA DEL PATRIMONIO AGROALIMENTARE ITALIANO

Un risultato eccellente, soddisfazione da parte dei produttori

“Il riconoscimento dell’IGP per l’Aceto Balsamico di Modena ci riempie di orgoglio. Siamo riusciti in pochi mesi, dopo anni di tentativi falliti, ad arricchire il nostro Atlante di prodotti di qualità e origine riconosciuta con questo principe della tavola, un concentrato di tradizione e storia amato all’estero come in Italia”.

Con queste parole, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea del Regolamento (CE) n. 583/2009 della Commissione, del 3 luglio 2009, relativo all’iscrizione dell’Aceto Balsamico di Modena nel registro delle denominazioni d’origine protette e delle indicazioni geografiche protette.
L’iter è stato tra i più travagliati nella storia delle Indicazioni Geografiche europee. La prima richiesta di registrazione risale infatti al 1996, e soltanto oggi – dopo 13 anni - si è giunti al termine della procedura.
“Si riconosce così – ha concluso il Ministro Zaia - non soltanto la qualità inimitabile dell’Aceto Balsamico di Modena, che rappresenta la cultura e la storia di un territorio estremamente ricco di conoscenza e tradizioni, ma anche il lavoro appassionato delle 62 imprese produttrici che tanto fortemente hanno creduto nella valorizzazione e nella tutela di questo prodotto. Ai Consorzi va il merito di aver creduto tenacemente in questa battaglia.

“Una procedura, quella della registrazione come IGP, che sembrava cosa semplice, afferma Cesare Mazzetti Presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena, e che invece si è snodata in un incredibile percorso di ritiri e presentazioni della domanda, ricorsi e controricorsi, e ritardi, ritardi, ritardi. Complice della situazione, confida Cesare Mazzetti, una certa gelosia, oggi svanita, tra i produttori dell’ Aceto Balsamico di Modena e quelli del più nobile e ricercato Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, oltre che il crescente interesse da parte di molti produttori stranieri e fuori zona a rallentare l’iter, nel tentativo di sfruttare il crescente successo commerciale del prodotto, con tentativi di proporre ‘aceti balsamici’ imitativi del prodotto modenese. In realtà le leggi europee, continua il Presidente, dettano norme precise sulle denominazioni degli aceti (la parola aceto deve sempre essere accompagnata dal nome della materia prima: aceto di vino, di riso, di mele, etc) e non prevedono che un aceto possa chiamarsi ‘balsamico’. Con l’eccezione di quello di Modena, ovviamente. Dopo estenuanti trattative, condotte dal Ministero in pieno accordo con i produttori e con le Istituzioni locali (Regione e Provincia), afferma Mazzetti, si è riusciti a convincere la Commissione.”
La strada non è in discesa, l’Aceto Balsamico di Modena è molto imitato in tutto il mondo (anche e soprattutto fuori dai confini europei), e stiamo anche assistendo a tentativi di legalizzare la denominazione ‘aceto balsamico’ che oggi è riservata alle due DOP ‘aceto balsamico tradizionale’ di Modena e Reggio Emilia, e alla novella IGP: occorre istituire appropriate campagne di difesa e tutela della denominazione, così come attività promozionali tese a far conoscere su tutti i mercati questo eccellente prodotto. Il Consorzio Aceto Balsamico di Modena (CABM) è stato fondato nel 1993 dai più storici produttori modenesi, e da sempre si è posto come primo obiettivo il conseguimento della IGP al prodotto.

Modena, 4 luglio 2009

"Aceto Balsamico di Modena" è IGP

L’Aceto Balsamico di Modena ha ottenuto oggi
l’Indicazione Geografica Protetta.

Un risultato eccellente, pervenuto dopo quasi quindici anni; soddisfazione da parte di tutti i produttori.

Era il 1994 quando venne presentato il primo disciplinare per la registrazione della denominazione “Aceto Balsamico di Modena” da parte del Consorzio Aceto Balsamico di Modena. Oggi, 10 giugno 2009 da Bruxelles è arrivata la ‘fumata bianca’ per la IGP al prodotto di Modena.

Una procedura, quella della registrazione come IGP, che sembrava cosa semplice, e che invece si è snodata in un incredibile percorso di ritiri e presentazioni della domanda, ricorsi e controricorsi, e ritardi, ritardi, ritardi. Complice della situazione una certa gelosia, oggi svanita, tra i produttori dell’Aceto Balsamico di Modena e quelli del più nobile e ricercato Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, oltre che il crescente interesse da parte di molti produttori stranieri e fuori zona a rallentare l’iter, nel tentativo di sfruttare il crescente successo commerciale del prodotto, con tentativi di proporre ‘aceti balsamici’ imitativi.

In realtà, le leggi europee dettano norme precise sulle denominazioni degli aceti (la parola aceto deve sempre essere accompagnata dal nome della materia prima: aceto di vino, di riso, di mele, etc) e non prevedono che un aceto possa chiamarsi ‘balsamico’. Con l’eccezione di quello di Modena, ovviamente. Ma l’interesse commerciale sul prodotto si è fatto tanto grande, che ben due Paesi, la Grecia e la Germania, hanno fatto opposizione alla registrazione, facendo sapere che essi avrebbero dato il proprio assenso solo quando l’Italia – o la Commissione – avessero riconosciuto loro il diritto di utilizzare le parole ‘aceto balsamico’.

Dopo estenuanti trattative, condotte dal Ministero in pieno accordo con i produttori e con le Istituzioni locali (Regione e Provincia) si è riusciti a convincere la Commissione, ed oggi è stato finalmente rilasciato il nulla-osta all’unanimità dei rappresentanti dei 27 Paesi, con la sola astensione – una astensione ‘tecnica’ della Francia.


Grande soddisfazione è stata espressa dai produttori e dal Consorzio al Ministro Zaia, che ha voluto personalmente dare la notizia durante la Conferenza Stampa organizzata a Milano per l’inaugurazione della manifestazione Tutto Food.

Finalmente si potrà operare con regole omogenee ed uguali per tutti, e soprattutto si godrà della protezione europea per il nostro prodotto. La strada non è in discesa, l’aceto balsamico di Modena è molto imitato in tutto il mondo (anche e soprattutto fuori dai confini europei): occorre ora istituire appropriate campagne di difesa e tutela della denominazione, così come attività promozionali tese a far conoscere su tutti i mercati questo eccellente prodotto.


Il Presidente
Cesare Mazzetti
Consorzio Aceto Balsamico di Modena

Modena, 10 giugno 2009

Happy Easter!
The Consorzio Aceto Balsamico di Modena wishes to all his friends a Happy Easter, hoping to bring you even more joy on the tables of this holiday.

The Consortium office will be closed from Friday 10th to Monday 13th of April

"Il cibo si tinge di nero Balsamico..."

Il 15 Gennaio, nelle sale del ristorante La Scuola di Serra, sono stati premiati con tre borse di studio gli allievi finalisti partecipanti al concorso "Il cibo si tinge di nero balsamico".

Il concorso, promosso dal Consorzio Aceto Balsamico di Modena in collaborazione con la Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni, consiste nella creazione di un progetto di valorizzazione dell'Aceto Balsamico di Modena, che preveda un abbinamento innovativo in chiave fusion, finalizzato ad un'operazione di marketing per la promozione dell'Aceto Balsamico di Modena all'estero.
La giuria, composta da Luca Marchini, chef patron del ristorante modenese L’Erba del Re, da Patrizia Marchi, Luciano Stefani e Roberto Apparuti, Vicepresidenti e Consigliere del Consorzio, e dal Direttore della Scuola Giuseppe Schipano, ha faticato non poco dovendo scegliere tre vincitori tra i sei finalisti, ammessi alla fase conclusiva dopo il giudizio di una commissione interna alla Scuola.
"E' stato veramente difficile decretare i vincitori." dichiara il Direttore Giuseppe Schipano "I ragazzi arrivati in finale erano tutti meritevoli e il nostro lavoro non è stato semplice. Il concorso è alla sua terza edizione e ogni anno gli allievi migliorano in maniera esponenziale, di questo sono molto orgoglioso".

Gli studenti vincitori delle borse di studio sono stati:
Bartolini Simone, assistente chef;
Vladi Lurjana, assistente mâitre;
Capponi Shari, assistente chef pasticcere.

Gli elaborati vincitori, in chiave fusion, degli allievi della Scuola sono stati:
Tajin d'agnello con uvetta e Aceto Balsamico di Modena, cous cous allo zafferano e crema di ceci e mentuccia, Filetto di cervo flambato con salsa ai frutti di bosco e Aceto Balsamico di Modena, Cappuccino Mousse al mascarpone, biscotto ricco al cioccolato e anima all'Aceto Balsamico di Modena.

Convegno: NUOVI PROGETTI PER LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO
Il Consorzio Aceto Balsamico di Modena, insieme al Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e al Consorzio Produttori Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia è lieto di presentare il Convegno "ACETO BALSAMICO: NUOVI PROGETTI PER LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO - Proposte per promuovere insieme gli aceti balsamici di Modena e di Reggio Emilia, il territorio e l’agricoltura locale", aperto a chiunque volesse partecipare. Il convegno si terrà Giovedì 15 Dicembre 2005 ore 10,30 presso la Borsa Merci della Camera di Commercio di Modena, in Via Canaletto 80. Al convegno seguirà pranzo a buffet e brindisi augurale.
CSQA guarantees the respect of production rules
Starting from August 8th 2005 CSQA is the new Certifying Organism in charge of the control of the production of the Consortium's members. This choice has been taken, accordingly also with the Agricultural Ministry need, to reach and test an adequate Control Plan, waiting for the PGI recognition from European organisms. The only variation for the consumer is the logo of the Certifying Organisation issued on the Consortium seals. During the first transitional period, it may happen also to find on shelves bottles with the old logo
Il Consorzio nel progetto Buonitalia-Ferrari
Per tutto il 2005 Buonitalia sarà ospite presso lo spazio espositivo della Ferrari nei principali saloni internazionali dell’auto. Il Consorzio Aceto Balsamico di Modena è stato chiamato a portare il proprio prodotto tra le altre eccellenze agroalimentari accanto ad uno dei marchi più conosciuti da ogni tipo di pubblico
L’Aceto Balsamico di Modena sempre più vicino alla IGP
Dopo la pronuncia del Garante per la concorrenza «il Comite Permanent International du Vinaigre sostiene all’unanimità la richiesta di inserire la denominazione “Aceto Balsamico di Modena” tra le Indicazioni Geografiche Protette, secondo le disposizioni del Regolamento 2081/92…»
L'Aceto Balsamico di Modena non genera confusione con il Tradizionale.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiarito che i messaggi pubblicitari e promozionali a sostegno dell'Aceto Balsamico di Modena utilizzati dal Consorzio Aceto Balsamico di Modena, non possono in alcun modo generare confusione con l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.
ACETAIE APERTE - 24/09/2006
Sunday September 24th 2006 will be kept the traditional event "Acetaie Aperte", when who want may visit some production sites. A list of the companies is available at the following address: www.acetaiaditalia.it/acetaieaperte.htm
 
 

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