STORIA CABM

Il Consorzio Aceto Balsamico di Modena nasce nel 1993 con la denominazione ‘Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena’, su iniziativa di una decina di aziende produttrici del tipico aceto modenese. Da allora, il Consorzio ha saputo distinguersi come il principale attore nella tutela della denominazione, aggregando così numerose altre aziende del settore.

Nel 1994 il Consorzio presenta la domanda di registrazione della denominazione ‘Aceto Balsamico di Modena’ come Indicazione Geografica Protetta (IGP).

A partire dal 1998, il Consorzio Aceto Balsamico di Modena adotta un Regolamento che obbliga tutti gli Associati a rispettare procedure e metodi di produzione tendenti a garantire una maggiore qualità al prodotto: il consumatore, attraverso il contrassegno consortile e grazie alla certificazione Volontaria di Prodotto, che rispecchia fedelmente il disciplinare depositato a Bruxelles per l'ottenimento della IGP, ha da quel momento la certezza di acquistare un Aceto Balsamico di Modena prodotto secondo la metodologia tradizionale e confezionato nella zona di origine.

Il Consorzio prende parte in prima persona alla difesa della denominazione e del territorio di origine nei confronti di diversi operatori italiani ed esteri, in stretta collaborazione con il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali; l’impegno incessante del Consorzio ha portato finalmente alla registrazione della denominazione Aceto Balsamico di Modena come Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) presso l’Unione Europea, avvenuta nel luglio 2009.

La concessione della IGP non ha costituito però un punto di arrivo, quanto piuttosto di partenza per le attività del Consorzio: da una parte esso si adopera per il monitoraggio del mercato e la difesa nei confronti dei prodotti imitativi; da un’altra opera con funzioni consultive presso il Ministero per ottenere la regolamentazione di aspetti produttivi e dei controlli; da un’altra ancora promuove il prodotto e le sue caratteristiche, sia a mezzo di azioni sui media, sia partecipando a fiere e manifestazioni, in Italia e all’estero, spesso in collaborazione con altri consorzi di tutela dei prodotti tipici.

In campo promozionale, il Consorzio Aceto Balsamico di Modena ha dimostrato grande impegno e partecipazione nel corso degli anni: in particolare, è stato membro del Comitato Organizzatore del "2002 Anno del Balsamico" e attualmente de "L'Acetaia d'Italia" ( www.acetaiaditalia.it ) in numerosi eventi programmati, anche a livello internazionale.

Ogni anno dal 2006 in poi, il Consorzio sponsorizza con tre borse di studio i vincitori del concorso: “Il cibo si tinge di nero Balsamico”, tenuto in collaborazione con la rinomata Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni. Gli studenti coinvolti si cimentano nella preparazione di ricette che abbinino l’Aceto Balsamico di Modena IGP a un prodotto tipico italiano a marchio o a una ricetta tipica regionale o straniera.

Il Consorzio Aceto Balsamico di Modena raggruppa oggi 27 aziende appartenenti alla filiera produttiva dell'Aceto Balsamico di Modena IGP. (vedi elenco associati).

L’attuale Consiglio di Amministrazione, in carica dal 06/05/2010 è così composto:

Presidente Cesare Mazzetti
Vice Presidente Angelo Giacobazzi
Vice Presidente Mariangela Grosoli
Vice Presidente Luciano Stefani
Consigliere Carlo Campari
Consigliere Antonio Emaldi
Consigliere Patrizia Marchi

 

 

 
 

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