Domenica 27 settembre torna Acetaie Aperte: Modena celebra l’Aceto Balsamico con visite ed esperienze uniche nelle acetaie
Tra gli appuntamenti principali la consegna delle “Chiavi delle Acetaie d’Italia” a una personalità di primo piano dell’enogastronomia nazionale
Modena, 29 luglio 2026. Le porte delle acetaie modenesi tornano ad aprirsi al pubblico per raccontare uno dei patrimoni più autentici e conosciuti del territorio. Domenica 27 settembre 2026 sarà la giornata centrale della nuova edizione di Acetaie Aperte, l’evento organizzato da Le Terre del Balsamico, il Consorzio di secondo grado che riunisce il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena e il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.
Una giornata di festa diffusa durante la quale le acetaie aderenti accoglieranno visitatori, appassionati e turisti con visite guidate, degustazioni ed eventi speciali, offrendo l’opportunità di entrare nei luoghi in cui nascono l’Aceto Balsamico di Modena IGP e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e di conoscere direttamente dai produttori storie, tecniche, tradizioni e segreti di due eccellenze simbolo del Made in Italy agroalimentare.
Il numero delle acetaie che hanno già aderito all’edizione 2026 continua a crescere e l’obiettivo degli organizzatori è quello di superare il record delle 48 realtà partecipanti raggiunto nel 2025, confermando la capacità della manifestazione di coinvolgere l’intero comparto e di offrire al pubblico un viaggio sempre più ampio e articolato nel mondo dell’Aceto Balsamico modenese.
Acetaie Aperte rappresenta infatti non soltanto un appuntamento dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione dei due Aceti Balsamici di Modena, ma anche una straordinaria occasione di promozione turistica del territorio. Nel corso degli anni, l’Aceto Balsamico di Modena IGP e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP hanno contribuito in maniera determinante a portare il nome di Modena nel mondo, diventando ambasciatori di un territorio nel quale l’eccellenza agroalimentare dialoga con il patrimonio artistico e culturale, la musica, l’automotive e una tradizione produttiva unica.
Un patrimonio che oggi rappresenta un’importante leva di attrazione per un turismo sempre più interessato a vivere esperienze autentiche, conoscere i luoghi di produzione e incontrare direttamente le persone che custodiscono e tramandano saperi e tradizioni.
«Acetaie Aperte è diventato negli anni molto più di una manifestazione dedicata al nostro Aceto Balsamico: è una porta d’ingresso privilegiata per conoscere Modena e il suzo territorio – dichiara Enrico Corsini, Presidente de Le Terre del Balsamico e del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP –. L’Aceto Balsamico di Modena rappresenta nel mondo un elemento fortemente identitario della nostra terra e ha contribuito a far conoscere Modena a milioni di persone. Il nostro obiettivo deve essere quello di trasformare questa notorietà in un’opportunità per il territorio, invitando le persone a venire qui, entrare nelle acetaie, incontrare i produttori e scoprire un patrimonio che si intreccia con la cultura, l’arte, la musica, i motori e le altre grandi eccellenze modenesi. Il crescente numero di adesioni ad Acetaie Aperte dimostra quanto i produttori credano in questo percorso e ci auguriamo che nel 2026 possa essere superato il record delle 48 acetaie partecipanti dello scorso anno».
Il programma dell’edizione 2026 si arricchirà inoltre di appuntamenti capaci di mettere in relazione l’Aceto Balsamico di Modena con le altre espressioni culturali della città. Proseguirà, in particolare, la collaborazione con il Modena Belcanto Festival, rafforzando quel dialogo tra eccellenza enogastronomica e cultura musicale che negli ultimi anni ha caratterizzato le attività di valorizzazione del territorio promosse.
Uno dei momenti più significativi è previsto per venerdì 25 settembre 2026, quando, in apertura del fine settimana, si terrà una cerimonia speciale con la consegna delle “Chiavi delle Acetaie d’Italia” a un’importante personalità del panorama enogastronomico nazionale. Un riconoscimento simbolico pensato per celebrare chi, attraverso il proprio lavoro e la propria attività, contribuisce alla diffusione della cultura enogastronomica italiana e alla valorizzazione delle sue produzioni d’eccellenza.
«Il turismo enogastronomico è un fenomeno in costante crescita, con un pubblico sempre più interessato non soltanto ad assaggiare un prodotto, ma a conoscerne l’origine, incontrare chi lo produce e scoprire i territori e le comunità che ne custodiscono la storia – dichiara Cesare Mazzetti, Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena –. In questo scenario i Consorzi di Tutela hanno un ruolo importante: accanto alla tutela e alla promozione delle denominazioni, abbiamo il compito di far comprendere il valore più profondo delle nostre produzioni. Prodotti come l’Aceto Balsamico di Modena sono infatti custodi di cultura, tradizioni e saperi che si tramandano nel tempo e rappresentano una chiave straordinaria per scoprire il territorio da cui provengono. Acetaie Aperte offre l’opportunità di vivere tutto questo in prima persona, trasformando la conoscenza di un’eccellenza conosciuta in tutto il mondo in un’esperienza autentica nel cuore del territorio modenese».
Il momento centrale della manifestazione rimarrà domenica 27 settembre, quando le acetaie partecipanti apriranno le proprie porte proponendo ciascuna un programma di iniziative pensato per offrire ai visitatori un’esperienza unica: dalle visite ai luoghi di produzione alle degustazioni, dagli abbinamenti con le altre eccellenze gastronomiche modenesi fino ad attività e appuntamenti speciali.
Un grande evento diffuso che, attraverso l’Aceto Balsamico di Modena IGP e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, punta ancora una volta a raccontare al pubblico l’identità di un’intera comunità e a consolidare il ruolo di Modena come destinazione di riferimento per il turismo enogastronomico italiano e internazionale.







